Conferenza stampa del commissario al sisma di Ischia – Non parteciperò alla conferenza stampa del commissario alla ricostruzione, prof. Marcello Feola, il quarto in nove anni dal sisma del 21 agosto 2017.
Di Giuseppe Mazzella, giornalista.
È annunciato il nono piano per la rimodulazione del piano delle opere pubbliche per i prossimi tre anni, con l'impegno di spesa per non perdere i finanziamenti. NESSUNA opera pubblica è stata realizzata, se non l'abbattimento, con ordinanza “contingibile ed urgente”, del Capricho de Calise in Piazza Marina, nel febbraio 2024, senza alcuna pianificazione o disegno di paese presentato, discusso e messo in esecuzione.
Gli edifici scolastici – Manzoni, Ibsen, San Severino, Lembo – sono chiusi. Chiusa la villa comunale della Bellavista, con il museo civico e il parco pubblico. Chiuso l'Osservatorio Geofisico del 1885. Chiuso il Centro per l'Impiego, ex villa del dottor Giuseppe Mennella.
Il complesso Pio Monte della Misericordia “misura il tempo”, ridicolmente, da nove anni. NESSUNA area verde è stata realizzata in via della Lava. La società ad intero capitale pubblico comunale per la gestione del porto turistico è ancora in itinere.
La Colmata del Pio Monte è una indegna visione incompiuta e puzzolente. Piazza dei Bagni del Gurgitelo è spenta. Il Maio è dark tourism.
Meno del 9 per cento, in nove anni, degli edifici privati colpiti da terremoto e alluvione è stato ricostruito, a “macchia di leopardo”.
Questa è la ricostruzione perpetua in un paese, Casamicciola, civilmente e politicamente spento, dove il Consiglio comunale si riunisce in pieno agosto per stabilire di far gestire gli “eventi” a una società in house, senza essere nemmeno capace di risvegliare il volontariato civile, pur nato nel 1974 con la “Pro Casamicciola”, di cui si sono perse memoria e traccia.
G. M.
