Per gli amanti della carne, non si può fare a meno di degustare la grigliata di carne mista de “Il Capannaccio”, ristorante dall’arredamento peculiare, che rimanda ai sapori della terra. Accompagnato da una bottiglia di Gragnano “Grotta del Sole”, leggermente frizzantino, servito a 10 – 12 ° C, tale piatto è composto da: salsiccia fatta in casa con aromi naturali, costina di maiale nostrano dell’isola, agnello, una fettina di manzo. Carne opportunamente selezionata, come i prodotti italiani a “pascolo libero” di meticcia marchigiana, per apprezzare la genuinità e l’enogastronomia di qualità.
Tutto pronto per Vinischia 2011
È ormai alle porte l’edizione 2011 della rassegna “Vinischia. Sapori e saperi dell’Isola d’Ischia e dintorni”, manifestazione di punta per la promozione delle eccellenze vitivinicole del territorio isolano. Il Borgo di Ischia Ponte ospiterà per l’intero fine settimana la kermesse, con avvio programmato per sabato 5 novembre e giornata conclusiva prevista per lunedì 7 novembre.
La manifestazione, inizialmente prevista per il weekend 29-30-31 ottobre, ha subito un leggero “smottamento” a causa del mal tempo pronosticato, seguito poi dallo stato di pre-allerta trasmesso dalla Protezione Civile. Strappa più d’un sorriso pensare che oggi il sole splende luminoso sull’isola: pazienza, sarà di buon augurio per il prossimo fine settimana! Per consentire comunque alla rassegna d’avere luogo, si è optato infatti per lo spostamento ai giorni 5-6-7 novembre, ma la formula dell’evento rimarrà invariata. Non saranno certo le condizioni atmosferiche a fermare Vinischia!
Il matrimonio all’Hotel Tritone
Donare un momento unico con l’amore e la cura di una famiglia, ma grazie alla presenza di uno staff specializzato: in poche parole, Hotel Terme Tritone & Resort s.p.a., albergo che vanta un’esperienza pluriennale, tramandatasi nel tempo.
Nulla viene lasciato a caso: dalla personalizzazione del menù alla scelta delle decorazioni. Un arredamento semplice, elegante e raffinato, con la splendida baia di San Francesco da ammirare, e i cui colori sono richiamati dai pavimenti e dalle tende, come se la natura si fondesse in esso.
Linguine ai totani
Siamo fortunati. Questa mattina i pescatori hanno consegnato dei totani, così per pranzo possiamo ordinare delle gustose linguine.
Lo chef, Michele Ceglio, ci permette di replicare appena qualche scatto, perché il piatto si raffredda e rischia di perdere il suo perché. Pochi fronzoli. La cottura della pasta è fondamentale, al dente, come quella dei totani, che vanno scottati per pochi minuti in padella con passata e pomodori freschi, come i ciliegino sbucciati e ricomposti a mo’ di rosa che decorano il piatto.
Quasi quasi, viene voglia di fare la scarpetta.
Vino: Biancolella o Frassitelli.
Antipasto dell’orto “Fantasia dello chef”
Incastonato a mo’ di terrazza sulle colline della baia di Citara che preludono all’Epomeo, il ristorante Bellavista rappresenta un imprescindibile crocevia per chi, salendo o scendendo dal monte, matura l’intenzione di fermarsi per un po’ e gustare in completo relax i piatti più genuini della tradizione gastronomica locale. La struttura si segnala per l’accogliente sala interna, ricca di sculture ed attrezzi della tradizione contadina ischitana, nonché per la magnifica terrazza con un panorama mozzafiato: la lontana Ventotene ed il faro di Punta Imperatore costituiscono infatti le suggestioni principali d’un paesaggio assolutamente unico ed irripetibile.
Ischia Salumi
L’azienda a conduzione familiare “Ischia Salumi” nasce nell’1984 ed è vicinissima ormai ai trent’anni di attività. L’esperienza nella produzione artigianale dei salumi è però ancora più antica: una tradizione che si tramanda di padre in figlio da generazioni, inossidabile e mai scalfita dagli scossoni della storia recente e passata. E’ ancora vivissimo in Giuseppe il ricordo di quando, da piccolo, attendeva in famiglia il Natale per la macellazione del maiale, di cui nulla si butta. Immenso è il patrimonio di usanze e costumi, profumi e sapori che la memoria conserva in questi luoghi.
Vendemmia A ‘Iesca’
Partendo dalla Parrocchia del Carmine a Serrara, scendendo lungo una stradina ripida e tortuosa, presidiata da due file ininterrotte di case costruite, come è d’uso dalle parti nostre, proprio sul ciglio della strada, quasi a guadagnare quei pochi palmi di terra e piegando sulla sinistra ti trovi all’improvviso su un pianoro esposto come un altare con ai due lati, sottoposti di qualche metro - proprio come dei chierichetti in ginocchio- due piccoli appezzamenti di terreno lavorati con la perizia dei vignaiuoli di un tempo. Il luogo si chiama ‘Iesca’ e la vigna fa parte del grande agglomerato di terreni della società Terra Mia produttrice dei vini Pietratorcia. Ha la migliore esposizione possibile, levante-mezzogiorno-ponente, è posta, nella parte pedemontana dell’isola ad un’altezza di circa 500 metri sul livello del mare, ha vitigni giovanili di biancolella e forastera carichi di uva, è circondata dall’Epomeo e dalle sue propaggini che sembrano quasi abbracciarla per proteggerla dai venti del quadrante del nord e, anche se non c’entra per la buona qualità delle uve, gode di un panorama a180° essendo impedite alla vista Forio, Lacco Ameno e Casamicciola ma potendo spaziare con i nostri occhi dal monte Vezzi a Punta Imperatore. Rendez-vous alle ore nove, grazie a Dio non la solita levataccia, sul Belvedere di Serrara, caffè d’apertura e subito giù al lavoro.
