Fin da ragazzino - oltre 50 anni - mi ha appassionato la politica estera. Nasceva con la passione per la Storia, soprattutto moderna e contemporanea. Così nasceva l'interesse per la nascita e la Costituzione della "democrazia".
I grandi pensatori inglesi e francesi. La nascita, l'espansione e quindi il declino del colonialismo. Negli anni '60 del '900 il clima della "guerra fredda", i due sistemi economici del mondo, la "cortina di ferro" in Europa vista da Churchill, le due potenze mondiali USA e URSS, il declino inglese, la testardaggine di De Gaulle che insisteva sulla "grandeur" della Francia, le grandi missioni di pace dell'ONU, la creazione di un'Europa unita.
Oggi il mondo si è capovolto nel senso che gli USA non sono più il campione del mondo libero e Kennedy non dice più a Berlino che è un berlinese. L'URSS si è dissolta nel 1991 ed è imploso il comunismo dopo 70 anni.
Sulla scena mondiale ci sono Trump e Putin e sono esponenti di due "destre".
Chi vuole difendere la democrazia politica nel mondo è il canadese Carney insieme al francese Macron, mentre Ursula, la tedesca, è la più convinta sostenitrice dell'Unione Europea che non ha più un'intesa cordiale con gli USA. Nel nuovo assetto del mondo in fiamme, con due guerre in atto, la Gran Bretagna è assente. Non appare "libera" come il Canada che ha lo stesso capo di Stato, essendo ancora un dominio della Corona inglese. Addirittura in Gran Bretagna, che ha avuto il più grande impero della storia, si parla di dissolvere il Regno Unito in 4 parti, con un ritorno indietro di tre secoli. È evidente che in Gran Bretagna non c'è più una classe politica di spessore e che la sua economia è completamente integrata con quella degli USA. Brutto momento per i britannici. Ma l'Unione Europea non è tale senza i britannici. Con l'avanzare del sovranismo credo che i britannici debbano rientrare in Europa oppure diventare il n. 51 degli Stati Uniti, con la completa dissoluzione anche formale del Commonwealth, già nei fatti. Il Canada ed adesso anche l'Australia e la Nuova Zelanda saranno ciò che sono sempre stati: Europa.
G. M.
