Considerazioni amare
Per evitare ogni equivoco ed interessate strumentalizzazioni sia in riferimento a quanto è stato da me precedentemente denunciato sui fatti di domenica 9/ dic., sia su quello che sto per evidenziare con il presente scritto, confermo la mia solidarietà ai Comandanti ed agli equipaggi delle navi, indipendentemente dalla società di appartenenza, per le mille “ rivolte” popolari, a volte anche irriguardose, che subiscono per atti che non a loro attribuibili: i tempi di percorrenza, i ritardi, la mancata effettuazione di corse, il dover lasciare a terra persone che eccedono la stazza autorizzata sono nella regola se non s’inverta la politica regionale. E’ dura e non sempre è comprensibile al profano la loro posizione di fronte ad uno dei soprindicati eventi, quando gli equipaggi di bordo sono costretti a fronteggiano le masse arrabbiate a terra; i veri responsabili di certi fatti sono altrove: nel management armatoriale e nella politica regionale del settore.
